Negli ultimi mesi si è parlato molto del nuovo Codice della Strada e si è diffusa l’idea che, con la riforma introdotta con la legge 177/2024, sia impossibile prestare la propria auto, persino a un familiare. Tra dubbi e informazioni poco chiare, la domanda più comune e ricorrente è diventata: posso ancora prestare la mia auto?

La risposta è SÌ: prestare l’auto è ancora possibile. Basta conoscere alcune regole semplici per evitare problemi e guidare in tutta tranquillità.

Con questo articolo cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento.

Prestare l’auto è ancora legale (e lo è sempre stato)

Nonostante le voci circolate, la normativa non ha vietato il prestito dell’auto. Le regole principali erano già presenti da tempo e non sono cambiate nella sostanza.
Puoi quindi continuare a prestare la tua auto a familiari e amici, soprattutto per usi brevi e occasionali.

La regola dei 30 giorni

Il vero punto da conoscere riguarda la durata dell’utilizzo.
Se una persona non convivente utilizza la tua auto per più di 30 giorni consecutivi, è necessario:

  • comunicare il nominativo alla Motorizzazione
  • aggiornare la carta di circolazione

Se non lo fai, puoi andare incontro a sanzioni anche importanti.
Attenzione: questa regola non riguarda i prestiti occasionali, ma solo quelli continuativi.

Familiari conviventi: nessun limite

Se l’auto viene utilizzata da persone che vivono con te, non ci sono limiti di tempo né obblighi burocratici.
La vita quotidiana, quindi, non cambia: puoi continuare a condividere l’auto in famiglia senza pensieri.

Quando puoi prestare l’auto senza fare nulla

Nella maggior parte dei casi, non serve alcuna formalità.

Puoi prestare l’auto liberamente quando:

  • il prestito dura meno di 30 giorni
  • l’uso è occasionale (weekend, vacanze, emergenze)
  • l’auto viene utilizzata saltuariamente

Perché esiste questa norma

Lo scopo della norma non è limitare il prestito dei veicoli, ma garantire la tracciabilità di chi ha la responsabilità del mezzo quando l’utilizzo diventa stabile.
Serve infatti a evitare situazioni irregolari e a tutelare la sicurezza stradale, assicurando che qualcuno sia sempre responsabile per:

  • bollo
  • revisione
  • assicurazione RCA
  • obblighi amministrativi legati alla circolazione

Come vengono fatti i controlli?

In pratica, è molto difficile dimostrare da quanto tempo una persona utilizza un’auto.
Ed è proprio questo il punto: la norma non vuole colpire i prestiti occasionali, ma regolare quei casi in cui il veicolo viene usato in modo continuativo da qualcuno diverso dal proprietario.

In conclusione

Prestare l’auto è assolutamente legale, ma è importante farlo con consapevolezza. Quando consegni le chiavi a qualcun altro, infatti, resti comunque corresponsabile: se chi guida provoca un incidente, una parte della responsabilità ricade anche su di te, con possibili conseguenze sulla tua assicurazione.

Ricorda quindi che:

  • il proprietario resta sempre corresponsabile
  • è sempre meglio formalizzare, soprattutto quando l’uso è prolungato
  • meglio mettere tutto nero su bianco con
  • una delega scritta, oppure un contratto di comodato gratuito (modulo TT2119)
  • Se l’auto viene utilizzata per più di 30 giorni da una persona non convivente
  • Se il veicolo viene utilizzato all’estero, la delega è consigliata anche per periodi più brevi.

Prestare l’auto è semplice, ma farlo in modo consapevole è fondamentale: conoscere le regole ti aiuta a evitare sanzioni e a proteggerti davvero — perché avere una corretta assicurazione non è solo un obbligo, ma una vera garanzia di sicurezza per te e per chi guida il tuo veicolo.

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